Samsung Galaxy S11, la prima rivoluzione riguarderà le dimensioni della fotocamera

PlayStation Store: doppi sconti su 80 titoli a catalogo, tra cui Darksiders III e Far Cry 5

Sony annuncia una nuova serie di promozioni – dopo quella riservata a diversi giochi giapponesi – nuovamente incentrata sul PlayStation Store, con il ritorno dei “Doppi Sconti” validi fino al 12 giugno. L’iniziativa si rivolge innanzitutto agli abbonati al servizio PlayStation Plus, in grado di usufruire di uno sconto doppio (fino al 60%), su alcuni titoli selezionati, tutti gli altri possono invece approfittare dei normali ribassi fino al 30%.

Da segnalare anche le due promozioni già in corso, che dureranno sempre fino al 12 giugno, che propongono tutta una serie di giochi a meno di 15 e 5 euro. L’offerta della settimana è invece dedicata al famoso gioco di guida open-world Need For Speed Payback – da noi recensito sul finire dello scorso anno – e a Burnout Paradise, titolo altrettanto interessante in grado di offrire un’esperienza di guida al cardiopalma.

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Arrivano i Days of Play con tante offerte sui prodotti PlayStation

Sony ha in programma una serie di offerte sui prodotti PlayStation. I Days of Play partono il 7 giugno con una PlayStation 4 Limited da un 1 TB e si prosegue con una serie di sconti anche su giochi appena arrivati sul mercato, come Days Gone a 49,99€, o altre esclusive importanti come God of War e Marvel’s Spider-Man a 29,99€. L’iniziativa scade il 17 di giugno, trovate qua sotto tutti i dettagli in merito.

COMUNICATO STAMPA

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Cosa sono le eSIM per i telefoni e come funzionano

Cosa sono le eSIM per i telefoni e come funzionano

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Negli smartphone lo spazio è sempre più importante, e per far spazio a nuove componenti presto dovremo salutare le classiche SIM e abbracciare le eSIM

All’interno degli smartphone del futuro lo spazio sarà tutto. La ricerca di maggiore alloggiamento per batterie, schermi e sensori farà, per forza di cose, delle vittime. Per questo Apple ha deciso di sacrificare il jack per le cuffie da 3,5 millimetri, ma presto anche la sim potrebbe essere rimpiazzata con le eSIM.

I telefoni di oggi hanno funzioni all’avanguardia, tanto da non temere il confronto con alcuni computer. Per renderli così efficienti, però, nel tempo progettisti e designer hanno dovuto “tagliare” alcune componenti. Soprattutto per far spazio a batterie in grado di resistere ad applicazioni sempre più specializzate e potenti. Secondo molti esperti presto anche le classiche SIM verranno sostituite per evitare che i loro slot occupino troppo spazio. Al suo posto vedremo delle eSIM anche chiamate SoftSIM. In pratica un microchip stampato sulla scheda logica dello smartphone, o su qualsiasi altro dispositivo elettronico con connettività alla rete cellulare.

Cosa sono le eSIM

In pratica al posto della classica schedina, che nel tempo se ci fate caso è diventata sempre più piccola, avremo un microscopico dispositivo capace di contenere tutti i dati sinora conservati all’interno dei circuiti della classica tesserina di plastica. A dirla tutta le eSIM non sono una vera e propria novità. Dispositivi simili sono già in uso su smartphone e tablet, solo che non ricoprono la funzione di sostituire una SIM ma vengono usate per salvare dati utili all’uso del telefono. Nessun problema per quanto riguarda il codice ICCID,ovvero quello che identifica univocamente la SIM ed è utilizzato in fase di passaggio da un operatore all’altro, anche questo potrà essere inserito nelle SoftSIM, o eSIM che dir si voglia.

Vantaggi delle eSIM

Oltre al recupero evidente di spazio che verrà usato dagli sviluppatori e dai produttori per realizzare nuove funzioni è evidente che le eSIM portano dei vantaggi anche agli utenti. Il consumatore infatti con questo sistema accorcerà i tempi necessari nel cambio d’operatore, in quanto non dovrà più sostituire la scheda fisica in plastica. Basterà una chiamata al servizio clienti per spostare i propri dati sulla nuova utenza. In questo modo si eviterà anche di perdere i numeri di telefono salvati sulla SIM e non trasferiti prima del cambio d’operatore. Per non parlare poi dei problemi quando si cambia smartphone. Spesso la scheda del vecchio telefono non è compatibile con il nuovo (in base alla grandezza, Normale, Micro o Nano). E bisogna recarsi dal nostro operatore per richiederne una nuova. Operazione che oltre tempo costa anche denaro. Con le eSIM questi passaggi verranno annullati.

Come registrare una SIM virtuale

Al momento il vero problema delle eSIM è che i produttori non hanno uno standard univoco per l’utilizzo. Questo significa che al momento creare una propria scheda virtuale potrebbe essere più complicato rispetto all’uso di una classica SIM. Apple è una delle poche aziende che ha presentato un piano chiaro a riguardo per gli utenti. Per registrare una eSim basta andare su Impostazioni e quindi accedere alla sezione Cellulare. A questo punto dovremo attendere qualche istante e comparirà una scheda informativa dove potremo selezionare uno degli operatori telefonici disponibili nella zona in cui ci troviamo. Sarà possibile scegliere tra le varie tariffe e promozioni disponibili in quel momento e sottoscrivere così il contratto con l’operatore che si preferisce. Al momento questa soluzione è possibile solo su iOS. Vista l’importanza dell’argomento però non è da escludere che a breve anche molti altri produttori spiegheranno i loro piani sulle SIM virtuali.

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Cosa sono le eSIM per i telefoni e come funzionano

The Division 2, finalmente anche gli utenti console hanno completato il raid

The Division 2, finalmente anche gli utenti console hanno completato il raid

Gli  utenti di console di The Division 2 sono  sul piede di guerra contro Ubisoft, colpevole , a detta loro, di aver creato un raid al limite dell’impossibile. La sfida in questione, dal nome Operazione Ore Buie, si era infatti rivelata essere fin troppo ostica per i giocatori del titolo su Xbox One e PlayStation 4. Nessun problema invece per i player su PC, che hanno portato a termine più volte il raid.

A finire sul banco degli indiziati erano stati in particolare il framerate, bloccato a 30 frame per secondo sulla console di casa Microsoft e sull’ammiraglia Sony, e una mappatura dei comandi non congeniale su controller. La difficoltà offerta da Operazione Ore Buie si è rivelata talmente elevata che la community del titolo ha addirittura richiesto alla software house francese di provare l’effettiva fattibilità della quest.

Dopo la tempesta generata da tutte queste polemiche è però presto arrivato il sereno: sia i giocatori su Xbox One che quelli su PlayStation 4 hanno infatti portato a termine Operazione Ore Buie. Una sfida che ha visto i fan della console Microsoft trionfare in velocità, avendoci messo solamente 17 ore per portare a termine il raid, contro le 36 che sono invece state necessarie ai possessori della console giapponese. Tutto è bene quel che finisce bene, no?

Nonostante queste piccole problematiche, quello creato da Ubisoft è un titolo di tutto rispetto: “The Division 2 è il migliore lancio di uno shooter a mondo condiviso fortemente incentrato sul loot: è massiccio, appagante, completo e da qui può solo migliorare con nuovi contenuti.”

Che le polemiche relative alla difficoltà di Operazione Ore Buie si possano finalmente dichiarare concluse? Siete riusciti voi a completare questo primo difficoltoso raid o vi siete incagliati in qualche scontro? Fatecelo sapere nei commenti!

WhatsApp non funzionerà più su alcuni smartphone dal 2020

Whatsapp non supportato più da alcuni smartphone dal 1 gennaio 2020 ecco su quali smartphone WhatsApp non funzionerà più dal prossimo anno

Le notizie non sono delle migliori per chi possiede uno smartphone Android o Apple iPhone un po datato in quanto a breve alcuni modelli di smartphone non verranno più supportati da Whatsapp che non funzionerà più.

 

WhatsApp non funzionerà
WhatsApp non funzionerà più

Il messenger più diffuso al mondo ha già smesso di supportare alcuni sistemi operativi nell’anno passato e in molti si sono trovati con WHAT’APP CHE NON FUNZIONAVA NEL 2018 e hanno dovuto cercare delle soluzioni.

La prossima dead line è il primo Gennaio 2020 quando Whatsapp smette di funzionare alcune versione vetuste di sistemi operativi constringendo gli utenti a prendere dei provvedimenti nei prossimi 7 mesi.

Come mai Whatsapp non funzionerà più su alcuni smartphone ?

L’evoluzione di Whatsapp ha portato l’applicazione a tantissime implementazioni a livello di programmazione che, inevitabilmente hanno portato a dover avere hardware sempre più performanti e sistemi operativi sempre più sicuri alfine di evitare falle di sicurezza e attacchi di hacker.

Chi possiede uno smartphone con sistema oeprativo Windows Phone dovrà iniziare per tempo a pensare di dover cambiare dispositivo in quanto la data di fine supporto Whatsapp è anticipata a Dicembre 2019.

Nenache chi possiede uno smartphone Android o iPhone iOS potrà stare tranquillo in quanto Whatsapp non sarà più funzionante sulle vecchie versioni dei software che verranno dismesse dal prossimo anno.

Vediamo tutti gli smartphone su cui Whatsapp non funzionerà più dal Gennaio 2020.

Secondo quanto stabilito dagli sviluppatori dunque Whatsapp non funziona  per gli smartphone:

  • smartphone Android con versione 2.3.7 o precedente (dal 1° Febbraio 2020)
  • iPhone con versione di iOS 7 o precedente (dal 1° Febbraio 2020)
  •  Symbian Nokia S40 e S60 (già disattivato dal Dicembre 2017)
  •  Windows Phone (da Dicembre 2019)
  •  BlackBerry OS (già disattivato da Dicembre 2017)
  •  BlackBerry 10 (già disattivato da Dicembre 2017)

Se non sapete quale versione del sistema operativo usa il vostro smartphone potrete verificarlo velocemente accedendo alle impostazioni e andando sul menu apposito che vi rivelerà la versione Android o iOS che state utilizzando sul vostro smartphone.

Ecco come procedere per fare la verifica della versione del sistema operativo

Per Android: Impostazioni –> Sistema –> Informazioni su e troverete la versione di Android
Per iOS: Impostazioni –> Generali –> Info/Aggiornamento software e troverete la versione di iOS

Quindi se avete un telefono vecchio ricordatevi che WhatsApp non funzionerà più dal 1 Gennaio 2020 in quanto Whatsapp non sarà più supportato più da alcuni sistemi operativi vecchi quindi dovrete approfittare delle feste natalizie per acquistare un nuovo smartphone e continuare ad usare Whatsapp.

Glossario dei termini informatici più comuni

Glossario dei termini informatici più comuni

 

@

Simbolo usato negli indirizzi di posta elettro- nica, si legge “at” o “chiocciolina”.

 

Account

Profilo di un utente che corrisponde ad una casella di posta e a un indirizzo di posta.

ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)Linea asimmetrica digitale ad abbonamento per il collegamento a Internet. Come la ISDN, utilizza le comuni linee telefoniche per comu- nicazione di dati ad alta velocità. La velocità di trasmissione in ISDN si limita a 64 Kbps 0 128 Kbps, la tecnologia ADSL può raggiun- gere velocità di 640 Kbps.

ALU (Arithmetic-Logic Unit)
Unità logico-aritmetica, è un componente dell’unità centrale che esegue le istruzioni lo- giche e di calcolo.

Analogica

Grandezza che varia con continuità, non è rappresenta da un valore numerico.

Antivirus

Programma in grado di riconoscere un virus presente in un file e di eliminarlo.

ASCII (American Standard Code for Infor- mation Interchange)
Formato internazionale dei codici per i carat- teri. Standard adottato praticamente da tutti i produttori di computer, per rappresentare let- tere, numeri, caratteri speciali.

Attachment

File allegato a un messaggio di posta elettro- nica.

Autostrada dell’informazione (information highways)
Termine usato come sinonimo di Internet, co- niato dall’amministrazione Clinton/Al Gore per descrivere Internet e le reti telematiche.

Backup

Operazione che permette di creare una copia di sicurezza di un file.

Banda

Quantità di dati per unità di tempo che può viaggiare su una connessione. Nella banda ampia la velocità varia da 64 Kbps a 1,544 Mbps. Nella banda larga la comunicazione avviene a velocità superiori a 1,544 Mbps.

Barra degli strumenti

Una barra sulla quale sono raccolte delle ico- ne che funzionano da pulsanti. Di solito è possibile personalizzare gli strumenti da ri- chiamare.

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Come fotografare lo schermo del PC senza programmi

Come fotografare lo schermo del PC senza programmi

Una della attività più richieste dagli utenti che iniziano a svolgere le prime attività più complesse sul computer riguarda la cattura dello schermo. Infatti, potrebbero esserci numerose situazioni in cui catturare uno screenshot potrebbe essere davvero molto utile: e quale modo migliore se non farlo direttamente con il nostro computer? Ecco alcune soluzioni utili per fotografare lo schermo di PC  in modo facile e veloce.

Ovviamente, a seconda del dispositivo in uso e del relativo sistema operativo installato, la procedura da seguire presenta delle differenze ma non sarà assolutamente difficile imparare a svolgere questa attività.

Fotografare lo schermo del PC

Iniziamo ad osservare la situazione sui computer. Se possiedi un PC Windows, avrai notato sulla tastiera la presenza del tasto Print e finalmente scopriremo di cosa si tratta e come usarlo.

Per fotografare lo schermo di un PC Windows, esegui questi passaggi:

  • mostra sullo schermo la schermata che vuoi catturare
  • premi il tasto Print sulla tastiera
  • apri Paint o un altro software di editing fotografico o testuale
  • incolla lo screenshot premendo CTRL + V

Fatto: se tutto è andato per il verso giusto, hai catturato lo schermo del computer! Tuttavia nelle versioni recenti di Windows puoi sfruttare un programma molto comodo chiamato Strumento di cattura che ti permette di fotografare ciò che appare sullo schermo scegliendo se fare lo screenshot solo di una finestra, schermo intero o una porzione selezionata con il mouse

Come fotografare lo schermo del PC senza programmi

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